
Albrecht Wittemberg, che stampò Bibbie per gli analfabeti.
Nel 1550, in una taverna di Norimberga, Albrecht Wittemberg vinse a carte la proprietà di una stamperia. Il giovane, di grande intelletto ma totalmente analfabeta e senza il becco di un quattrino, pensò bene di stampare Bibbie composte da caratteri disposti casualmente, da vendere ad analfabeti come lui, che non si sarebbero mai resi conto dell'inganno. Grazie alle sue notevoli doti imprenditoriali, la cosiddetta Bibbia di Norimberga divenne il più grande successo editoriale del secolo. Nei primi anni del XVII° secolo una copia di questa Bibbia capitò tra le mani di Jacob Böhme, che lungi dall'accorgersi della turlupinatura, tentò di decriptare il codice riuscendo a quanto pare a estrapolarne formule alchemiche e aforismi neoplatonici, nonché varie profezie (rivelatesi in seguito esatte), ricette di piatti tipici e ritornelli di canzoni popolari - ma assolutamente nulla che avesse a che vedere con i Vangeli. Oltre due secoli dopo, Friederich Schleiermacher dimostrò che era in effetti possibile ottenere l'anagramma della parabola del figliol prodigo, ma senza le "e". Alfred Jarry addusse ciò a prova dell'esistenza di Dio, sebbene fosse ateo.
[su gentile concessione del bolognese, chè io sono un guscio vuoto e non ho niente da dire alla gente, soprattutto quando c'ho un'invasione di batteri in corso]


3 Comments:
ora baaaaasta io sto maleeeee non è giustooooo vaffancuuuuuuuloooooo
donna mucca adorata ricordati che settimana prossima sono a milano,vengo a berghem e ti devo portare un impacchettamento d'affetto femminile
giacchè son mesi che non ci si scambia reciproco amore
vade retro batteri!
tuo mattoncino del lego
ma quando andiamo al sempione a giocare a calcio coi negri?
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