Tuesday, October 24, 2006
Monday, October 23, 2006
Elogio all'ubriachezza notturna.
L’alcol permette di destreggiarsi con se stessi nella precarietà del quieto vivere settimanale. Mi destreggio, perdo l’equilibrio e cado. Mi rialzo, destreggio ancora un po’ e cado. Et cetera. Cos’è infine l’equilibrio? La ricerca di una non-meta che si riscopre tale ogni volta che si cade? La consapevolezza del non-equilibrio che in un certo senso si rivela equilibrio stesso? Il mio equilibrio è cadere per poi rialzarmi e ricadere ancora?


